MENU

Cerimonie Religiose e Laiche

Chiudi
  • Cerimonie Religiose e Laiche
  • Cerimonie Religiose e Laiche
  • Cerimonie Religiose e Laiche
  • Cerimonie Religiose e Laiche

Descrizione servizio

Le Onoranze Funebri Venezia lavorano rispettando il cerimoniale sia religioso - di qualunque confessione - sia laico, offrendo in tutti i casi la massima attenzione e professionalità.

CERIMONIA FUNEBRE

Il rito funebre, o funerale, è un rituale civile o religioso che si celebra in seguito alla morte di una persona. Gli usi e le tradizioni relative a tale evento variano secondo il luogo, la fede religiosa od il desiderio del defunto o dei suoi congiunti. Il termine deriva dal latino funus che ha molti significati e probabilmente associa il rito all'azione del calare il corpo nella sepoltura con delle funi. E' celebrato in genere al cospetto della salma con la partecipazione di alcuni individui appartenenti al gruppo sociale di riferimento (famiglia, amici, conoscenti, colleghi, ecc.) ed è spesso presieduto da un'autorità di riferimento sociale (in questa includendosi ovviamente i ministri del culto), politico o morale.
In Italia, seppur sia un Paese con copiosa produzione normativa, le materie funebri sono coperte da esigua regolamentazione, nella quale è del tutto prevalente l'aspetto sanitario (norme di sicurezza epidemiologica). L'inespresso e non codificato diritto funebre (diritto ad una rispettosa sepoltura), non è sempre stato rispettato con uguaglianza: sino a pochi secoli fa, infatti, ad alcune categorie di defunti (fra i quali i suicidi e gli attori) era vietato dedicare onoranze funebri e addirittura veniva negata loro l'ordinaria sepoltura (si inumavano in terra sconsacrata).
In Italia generalmente le volontà del defunto in merito alla modalità di esecuzione del funerale vengono rispettate ma, per maggiore sicurezza, si può redigere o un testamento olografo (scritto cioè a mano, di proprio pugno, datato e firmato) e consegnarlo a un notaio in busta chiusa, oppure un testamento pubblico (scritto direttamente da un notaio).
Le cerimonie funebri possono essere civili o religiosi.
Anche nel rito civile si richiama la collettiva al rispetto per la morte e si svolgono i prescritti simbolismi. In queste cerimonie il rito è anche l'espressione di osservanza ufficiale di una sorta di “diritto alle onoranze” e ciò, più che a canoni codificati, risponde ad un comune buon senso.
Per quanto riguarda i riti religiosi, quello maggiormente diffuso nel nostro Paese è il rito cristiano. Nella tradizione cattolica italiana, il funerale si divide generalmente in tre parti principali:  

- La “contemplazione” o “veglia”, durante la quale il corpo del defunto è esposto nella bara. Vi partecipano i parenti e gli amici e, normalmente, non vi è un rigido protocollo di comportamento da seguire. Nei casi più solenni c'è un libro delle condoglianze sul quale i partecipanti appongono la loro firma. La veglia termina con una preghiera comune, di norma il Santo Rosario, recitato anche da un sacerdote in chiesa o nell'abitazione del defunto.

- La “cerimonia funebre”, durante la quale il sacerdote officia la Santa Messa esequiale in chiesa e la bara viene aspersa con l'acqua benedetta e incensata. Al termine un amico o un parente della persona scomparsa può leggere un elogio funebre riguardo la vita e le attività del defunto.

- Il “funerale”, che si tiene di solito a fianco della tomba o cappella o nelle vicinanze del crematorium, dove il corpo del deceduto viene infine sepolto o cremato. Spesso il percorso dalla chiesa al cimitero è seguito – per lo più a piedi – dai partecipanti al rito funebre o da una selezione di questi. Alla fine della cerimonia possono essere presentate le condoglianze agli intimi del defunto.

La Chiesa Cattolica, ai sensi del canone 1184 del Codice di Diritto Canonico, si riserva il diritto di negare le esequie nei seguenti casi:

- qualora il defunto sia notoriamente apostata, eretico, scismatico o abbia provveduto a cancellare gli effetti civili del battesimo;

- qualora il defunto abbia scelto la cremazione del proprio corpo per motivi contrari alla fede cristiana;

- qualora si tratti di peccatori manifesti, le cui esequie darebbero pubblico scandalo ai fedeli.

La negazione delle esequie è applicabile se prima della morte i defunti non hanno dato alcun segno di pentimento.

FUNERALE LAICO

Che cosa è un funerale laico?

Un funerale laico è l'occasione per dare il commiato ad una persona cara, senza riferimento alle religioni. Durante un funerale laico, si celebrano la vita e gli affetti del dipartito attraverso un breve racconto della sua vita, accompagnato da musica e da letture. Non si usano le preghiere, né letture religiose.

Se non si è religiosi, perché serve un funerale?

I funerali sono antichi quanto la storia dell'umanità. Il funerale è un momento sociale in cui parenti, amici e conoscenti possono esprimere e condividere con gli altri il proprio cordoglio per la morte di una persona cara.

Lo sappiamo tutti: il funerale non serve al defunto, ma a chi resta; e l'esperienza insegna che un funerale può essere di grande aiuto nell'elaborazione del proprio lutto. Spesso si trova sostegno e persino serenità nell'espressione sociale del cordoglio davanti al fatto assoluto della morte.

Perché non celebrare un funerale tradizionale?

Non c'è nulla che non va in un funerale tradizionale, per chi abbraccia quella particolare confessione religiosa. Ma celebrare una inappropriata funzione religiosa in memoria di una persona che palesemente non aveva alcuna fede, può essere causa non solo di disagio ma addirittura di ulteriore angoscia e dolore per quanti vi assistono.

Dove si tiene un funerale laico?

Poiché non ci vogliono permessi particolari o requisiti speciali, si può celebrare ovunque. La legge prevede l'obbligo di istituire sale comunali (chiamate 'Sale del Commiato') per la celebrazione dei funerali, e molti comuni ne sono provviste. Laddove non fosse così, altre opzioni sono la casa, nella sala consiliare del comune, in albergo o anche, in alcuni casi, in qualche chiesa se c'è un parroco sensibile ai diritti dei non-cattolici.

Chi lo celebra?

Esistono celebranti che hanno seguito uno speciale training, ma un funerale laico può essere condotto da un amico o da un parente, se costoro se la sentono. Il volume 'Funerali senza dio' presenta istruzioni dettagliate per organizzare e celebrare un funerale per sé o per un'altra persona.